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I redditi dei terreni nel Quadro A del modello 730/2018

Il reddito dei terreni si differenzia in reddito dominicale e reddito agrario. Al proprietario del terreno (o al titolare di altro diritto reale) spettano sia il reddito dominicale che quello agrario, qualora svolga direttamente l’attività agricola; se l’attività agricola è invece esercitata da altri, il reddito dominicale spetta al proprietario e quello agrario a chi svolge l’attività agricola.

Utilizzano il quadro A:

  • il proprietario o chi possiede a titolo di enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, terreni nel territorio dello Stato per cui è prevista l’iscrizione al catasto con attribuzione di rendita (nel caso di usufrutto o altro diritto reale il titolare della sola “nuda proprietà” non deve dichiarare il terreno;
  • l’affittuario che esercita l’attività agricola nei fondi in affitto e l’associato nei casi di conduzione associata (in tal caso deve essere compilata solo la colonna relativa al reddito agrario). L’affittuario deve dichiarare il reddito agrario dalla data in cui ha effetto il contratto;
  • il socio, il partecipante dell’impresa familiare o il titolare d’impresa agricola individuale non in forma d’impresa familiare che conduce il fondo. Se questi contribuenti non possiedono il terreno a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, va compilata solo la colonna del reddito agrario.

Non devono essere dichiarati nel quadro A i terreni situati all'estero e i terreni dati in affitto per usi non agricoli, in quanto redditi diversi da indicare nel quadro D.

Non vanno dichiarati perché non producono reddito dominicale e agrario:

  • i terreni pertinenze di fabbricati urbani come giardini, cortili ecc.;
  • terreni, parchi e giardini aperti al pubblico o la cui conservazione è riconosciuta di pubblico interesse dal Ministero per i beni e le attività culturali, se il proprietario non ne abbia ricavato alcun reddito dalla loro utilizzazione. Tale circostanza deve essere comunicata all'Agenzia delle Entrate entro tre mesi dalla data in cui la proprietà è stata riconosciuta di pubblico interesse.

Si considerano produttive di reddito agrario la produzione e cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche, di carburanti ottenuti da produzioni vegetali provenienti prevalentemente dal fondo e di prodotti chimici derivanti da prodotti agricoli provenienti prevalentemente dal fondo effettuate dagli imprenditori agricoli; il relativo reddito deve essere indicato nel quadro A, a meno che la produzione di energia non oltrepassi determinati limiti, per cui in luogo del modello 730 deve essere presentato il modello REDDITI Persone fisiche 2018.

I redditi dominicali e agrari possono essere ricavati dagli atti catastali se la coltura corrisponde a quella risultante dal catasto. I redditi dominicale e agrario delle superfici adibite alla funghicoltura, in mancanza della corrispondente qualità nel quadro di qualificazione catastale, sono determinati’applicando la tariffa d’estimo più alta in vigore nella provincia ove si trova il terreno. Questo metodo si applica anche alle superfici destinate alle colture in serra. L’attività di funghicoltura si considera agricola se vengono rispettati i limiti dell’art. 32 del Tuir.

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