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Rimborsi, trattenute e pagamenti risultanti dalla dichiarazione dei redditi 2018

A partire dalla retribuzione del mese di luglio (agosto o settembre per i pensionati), datori di lavoro ed ente pensionistico effettueranno i rimborsi o tratteranno le somme dovute a titolo di saldo per il primo acconto Irpef, cedolare secca, addizionali regionale e comunale all’Irpef, acconto del venti per cento su alcuni redditi soggetti a tassazione separata e acconto all'addizionale comunale Irpef.

Se l’importo risultante dalla dichiarazione è uguale o inferiore a 12 euro, il sostituto d’imposta non eseguirà il versamento del debito o il rimborso del credito di ogni singola imposta o addizionale. Se la retribuzione erogata nel mese è insufficiente, la parte residua sarà trattenuta nei mesi successivi fino alla fine del periodo d’imposta, con l’interesse previsto per i casi di incapienza.

L’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi sul modello 730 entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione o dalla data di trasmissione, se successiva al termine. Il rimborso spettante al termine del controllo preventivo sarà erogato dall'Agenzia delle Entrate entro il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione o dalla data della trasmissione, se successiva al termine.

A novembre sarà effettuata la trattenuta delle somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto Irpef e cedolare secca. Se il contribuente desidera che quest’ultima sia trattenuta in misura inferiore rispetto a quanto indicato nel prospetto di liquidazione o che non sia effettuata, deve comunicarlo al sostituto d’imposta entro il 30 settembre, indicando l’importo che ritiene dovuto.

Per il modello 730 precompilato o ordinario in assenza di sostituto d’imposta e se dalla dichiarazione emerge un debito, Caf e professionisti trasmettono il modello F24 telematicamente all'Agenzia delle Entrate o lo consegnano compilato al contribuente, che entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento effettuerà il pagamento presso qualunque sportello bancario o postale o telematicamente mediante i servizi online dell’Agenzia delle Entrate.

I versamenti devono essere eseguiti con le stesse modalità ed entro i termini previsti per la presentazione del modello REDDITI Persone fisiche.

Nel caso di 730 precompilato o ordinario presentato in assenza di sostituto d’imposta e se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso è eseguito direttamente dall'Amministrazione finanziaria. Se il contribuente ha fornito all'Agenzia delle Entrate le coordinate del proprio conto corrente, il rimborso viene accreditato sul conto. La richiesta di accredito può essere effettuata tramite l’applicazione disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate o presso qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

In mancanza delle coordinate del conto corrente, il rimborso sarà erogato con metodi diversi a seconda della somma da riscuotere: fino a 1.000 euro il contribuente riceverà un invito a presentarsi presso un qualsiasi ufficio postale per riscuotere il rimborso mentre per importi pari o superiori a 1.000 euro il rimborso sarà eseguito mediante vaglia della Banca d’Italia.

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