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Casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi 2018

Il contribuente che possiede esclusivamente specificati redditi e al verificarsi di alcune condizioni è esonerato dalla presentazione della dichiarazione.

Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione i contribuenti che possiedono esclusivamente:

  • redditi da abitazione principale, pertinenze e altri fabbricati non locati (l’esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell’abitazione principale);
  • redditi da lavoro dipendente o pensione, oppure da lavoro dipendente o pensione più abitazione principale, pertinenze e altri fabbricati non locati o ancora redditi da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (compresi i lavori a progetto ma non le collaborazioni non professionali a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche) se tali redditi sono corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto, o da più sostituti purché certificati dall'ultimo che ha effettuato il conguaglio;
  • redditi esenti come ad esempio le rendite erogate dall’Inail unicamente per invalidità permanente o morte, alcune borse di studio, pensioni, indennità, pensioni di guerra, privilegiate ordinarie dei militari di leva, pensioni sociali e assegni erogati a ciechi, sordi e invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani;
  • redditi soggetti ad imposta sostitutiva (diversi da quelli soggetti a cedolare secca) come gli interessi sui titoli del debito pubblico;
  • redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta come gli interessi sui conti correnti e i redditi derivanti da lavori socialmente utili.

Vi sono anche casi di esonero con limite di reddito per i contribuenti che possiedono soltanto specifici redditi, al verificarsi di alcune condizioni. Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione con limite di reddito i contribuenti che possiedono esclusivamente:

  • redditi da terreni o fabbricati (comprese abitazione principale e pertinenze per le quali non è dovuta l’Imu) con limite di reddito uguale o inferiore a 500 euro;
  • redditi da lavoro dipendente, assimilato e redditi da pensione più altre tipologie di reddito con limite di reddito uguale o inferiore a 8.000 euro, se il periodo di lavoro o pensione non è inferiore a 365 giorni;
  • redditi da pensione più terreni, abitazione principale e pertinenze (per le quali non è dovuta l’Imu) con limite di reddito uguale o inferiore a 7.500 euro per le pensioni e 185,92 euro per i terreni, se il periodo di lavoro o pensione non è inferiore a 365 giorni;
  • redditi da pensione più altre tipologie di reddito con limite di reddito uguale o inferiore a 8.000 e periodo di pensione non inferiore a 365 giorni;
  • assegno periodico corrisposto dal coniuge più altre tipologie di reddito con limite di reddito pari ad euro 8.000 ed è escluso l’assegno periodico per il mantenimento dei figli;
  • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (come i compensi percepiti per l’attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal SSN o i redditi derivanti da attività commerciali occasionali) con limite di reddito pari ad euro 4.800;
  • compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche con limite di reddito pari ad euro 28.158,28.

Pe quanto riguarda le “altre tipologie di reddito”, il reddito complessivo deve essere calcolato senza tener conto del reddito derivante dall’abitazione principale e dalle sue pertinenze.

Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionali e comunali. Se il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.

L’esonero non si applica se il contribuente deve restituire in tutto o in parte il bonus Irpef.

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