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Visto di conformità rilasciato dagli intermediari

Sono più di 20 milioni i contribuenti interessati a verifica, integrazione e consegna del modello 730 entro il 23 luglio 2018 (o 9 luglio per la trasmissione mediante sostituto d’imposta, il datore di lavoro).

Il modello 730 precompilato presentato tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate o al sostituto d’imposta senza modifiche, non sarà soggetto ai controlli documentali su oneri detraibili e deducibili comunicati all'Agenzia delle Entrate. Controlli documentali possono tuttavia riguardare i dati comunicati dai sostituti d’imposta mediante CU; si ricorda che, per quanto riguarda la dichiarazione precompilata, questa si considera accettata anche se il contribuente effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta.

Caf e professionisti abilitati hanno tuttavia l’obbligo di verificare che i dati indicati nel modello 730 ordinario o precompilato integrato da modifiche siano conformi ai documenti esibiti, rilasciando a tale scopo un visto di conformità per ogni dichiarazione.

Il visto di conformità è un’attestazione rilasciata dagli intermediari che certifica che i dati indicati nella dichiarazione sono correttamente indicati e conformi ai documenti fiscali esibiti dal contribuente.

Una circolare dell'Agenzia delle Entrate ne specifica il funzionamento e i controlli da attuare in vista della trasmissione delle dichiarazioni dei redditi.

Sancito dall'art. 35, comma 2, del D. Lgs. n. 241/97 che prevede che per tutti i modelli 730 elaborati dai Caf e dai professionisti abilitati vi sia l'obbligo di apposizione, il visto di conformità infedele comporta il pagamento da parte del Caf e dei professionisti abilitati di una somma pari all'importo dell’imposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente in caso di controlli formali dell’Agenzia delle Entrate, a meno che il visto infedele non sia stato provocato dalla condotta dolosa o gravemente colposa dello stesso contribuente.

Se l’infedeltà del visto non è stata già contestata con comunicazione d’irregolarità, Caf e professionisti abilitati possono trasmettere una dichiarazione rettificativa del contribuente o trasmettere una comunicazione dei dati relativi alla rettifica nel caso il contribuente non intenda presentare una nuova dichiarazione; in quest’ultimo caso, la somma dovuta dal Caf o dal professionista è pari all'importo della sola sanzione.

Caf e professionisti abilitati consegnano al contribuente copia della dichiarazione con il prospetto di liquidazione (modello 730-3) prima dell’invio della dichiarazione all'Agenzia delle Entrate in cui, oltre ai rimborsi che saranno erogati dal sostituto d’imposta e le somme che saranno trattenute, sono eventualmente evidenziate anche le variazioni intervenute a seguito dei controlli effettuati dal Caf o dai professionisti abilitati.

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