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ECOBONUS 2018, come funziona la detrazione.

L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale che prevede la detrazione sulle spese sostenute dal contribuente per gli interventi di riqualificazione energetica. (sull'Ecobonus 2018: http://www.infisco.it/wp-admin/post.php?post=465&action=edit)

Per il 2018 e per effetto della Legge di Bilancio n. 205 del 2017, la detrazione rimane al 65% per gli interventi effettuati tranne che per l’acquisto e l’installazione di finestre e di infissi, di schermature solari, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, per i quali la detrazione spettante è del 50%.

Il tetto massima di spesa con l'Ecobonus è:

  • 100.000 euro per gli interventi riqualificazione energetica di edifici esistenti;
  • 60.000 euro per l’involucro edifici esistenti (ad esempio interventi su pareti, finestre e infissi);
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari;
  • 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

La detrazione spettante è una detrazione di imposta lorda sull'IRES in caso di società e sull'IRPEF in caso di contribuenti privati e va divisa in quote di pari importo, in base alla spesa e considerando sempre i suddetti limiti per tipo di intervento, da scaricare tramite modello 730 o Unico.

Le quote da scaricare possono essere al massimo dieci da dividere pertanto in altrettante dichiarazioni dei redditi. Qualora la quota da scaricare per le spese di riqualificazione fosse maggiore di quella dovuta dal contribuente su IRPEF o IRES e la detrazione Ecobonus sia più alta del dovuto, le eccedenze non possono essere riportate all'anno successivo né chieste a rimborso.

Per fruire dell'agevolazione fiscale è necessaria una specifica documentazione Ecobonus, ovvero:

  • certificazione energetica dell’edificio (da non richiedere se l'intervento di riqualificazione riguarda infissi sul singolo alloggio, installazione di pannelli solari o caldaie, pompe di calore o impianti geotermici);
  • scheda informativa degli interventi realizzati, anche semplificata;
  • attestazione di corrispondenza dell'intervento ai requisiti di legge (solo per l’installazione di finestre e infissi, per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale che, se inferiore a 100 kw, può essere sostituita dalla dichiarazione del produttore, mentre per lo scaldacqua serve quella del tecnico abilitato);
  • la Certificazione energetica e la scheda informativa devono essere spedite all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori per via telematica.

Per le imprese non esiste un obbligo di pagamento con sistemi specifici mentre per i privati occorre che i pagamenti delle spese di intervento di riqualificazione energetica da portare in detrazione siano effettuati obbligatoriamente mediante bonifico bancario o postale.

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