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Conguaglio IRPEF di fine anno in busta paga

Nella busta paga di dicembre è presente il conguaglio IRPEF, cioè il ricalcolo delle imposte dovute attuato dal datore di lavoro in relazione all'imposta sul reddito da lavoro e alle addizionali regionali e comunali. La conseguenza può essere un rimborso fiscale o una trattenuta, dipendente dalle detrazioni spettanti per lavoro dipendente o carichi familiari e dalla tassazione applicabile al reddito annuale.

Il datore di lavoro riporta nella busta paga le informazioni complete dovute al lavoratore per la verifica dell’importo esatto delle trattenute IRPEF a conguaglio e dei rimborsi. Si tratta delle informazioni sul reddito IRPEF imponibile annuo, su cui applicare le aliquote previste dagli scaglioni IRPEF, delle detrazioni per reddito dipendente e per familiari a carico e dell’IRPEF già trattenuta nell'anno.

Se dalla differenza tra detrazioni spettanti e imposta lorda compare un’imposta IRPEF da pagare, l’ammontare sarà indicato in busta paga e il lavoratore dovrà pagare anche addizionali regionali e comunali, che saranno trattenute in unica soluzione a dicembre o a rate l’anno successivo.

Oltre all’IRPEF dovuta, in busta paga è specificata anche l’IRPEF già trattenuta: se quella dovuta è superiore a quanto trattenuto, nella busta paga figurerà un’imposta a debito; se quella dovuta è inferiore comparirà un rimborso a conguaglio.

Tuttavia alcuni redditi, perché non imponibili ai fini IRPEF, non devono considerarsi nel conguaglio di fine anno:

  • rimborsi spese di trasferta in Italia fino a 15,49 euro al giorno e all'estero fino a 25,82 euro;
  • trasferimenti in Italia fino a 1.549,37 euro l’anno e all'estero fino a 4.648,11 euro;
  • indennità di trasferta in Italia fino a 46,48 euro al giorno e all'estero fino a 77,47 euro;
  • assegni per il nucleo familiare erogati in busta paga dal datore di lavoro;
  • premi per le polizze a copertura di rischi professionali derivanti da infortunio;
  • indennità di mensa fino ai giornalieri 5,29 euro;
  • somme erogate dal datore di lavoro come arretrati anni precedenti, soggetti a tassazione separata;
  • imposte sui contributi previdenziali a carico del lavoratore;
  • eventuali stipendi di dicembre ricevuti oltre il 12 gennaio perché di competenza fiscale del nuovo anno.

Pertanto con il conguaglio fiscale nella busta paga di dicembre il calcolo delle imposte dovute è conclusivo, a meno che il lavoratore non abbia altri redditi da lavoro, o altri datori di lavoro, redditi da fabbricati o da impresa, oppure diritto a fruire di ulteriori detrazioni fiscali. In tali casi, solo con la dichiarazione dei redditi annuale si avrà il calcolo decisivo delle imposte dovute.

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