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Alcune misure tributarie nella legge di Bilancio 2019

Quelle che seguono sono alcune delle disposizioni di carattere tributario previste dalla legge di Bilancio n. 145/2018.

Oltre alla previsione di una clausola di salvaguardia delle aliquote Iva per il 2019, è stato bloccato l’aumento delle accise sui carburanti per il 2019 e sono stati rimodulati gli aumenti previsti dal 2020.

Diminuisce anche l’accisa sulla birra e vengono semplificate le procedure di accertamento su quella prodotta nei birrifici artigianali di piccole dimensioni.

Si aumenta la componente specifica per il calcolo dell’accisa complessiva delle sigarette e l’accisa minima applicabile ad altri tabacchi lavorati e dal 1° gennaio 2019 sono aumentate anche le aliquote applicabili agli apparecchi new slot e videolottery.

Si prevede un incentivo per i pensionati residenti all'estero da almeno cinque anni che decidano di trasferirsi in un comune con popolazione inferiore a 20mila abitanti delle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia. L’agevolazione prevede un’imposta sostitutiva del 7% sui redditi percepiti all'estero di qualsiasi categoria.

I contribuenti che versano in una gravi difficoltà economiche (con ISEE inferiore a 20mila euro) potranno accedere alla definizione agevolata dei debiti tributari, diversi da quelli oggetto dello stralcio fino a 1.000 euro previsto dal Dl 119/2018.

Passa da 516,46 a 1.000 euro la detrazione forfettaria per le spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida e viene fissato a 90 euro l’importo del canone RAI.

Sono state estese le esenzioni e le agevolazioni previste per la zona franca urbana istituita nei comuni terremotati del Centro Italia a quelle imprese che iniziano, entro il 31 dicembre 2019, un nuovo progetto economico all'interno della ZFU, con la proroga delle agevolazioni ai periodi di imposta 2019 e 2020.

I termini per le agevolazioni concesse nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma sono prorogati per quanto riguarda versamenti di imposte e tributi, adempimenti e pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Sono prorogate anche le agevolazioni fiscali per le imprese con sede principale o operativa nella ZFU istituita a Genova dopo il crollo del ponte Morandi, perché possano proseguire le proprie attività nel capoluogo ligure, alternative ai benefici previsti Dl 109/2018.

Per il 2019, le aliquote di detrazioni e deduzioni previste per chi investe nel capitale sociale di una start up innovativa passano dal 30% al 40%. Nei casi di acquisizione dell’intero capitale sociale di start up innovative da parte di soggetti Ires, le stesse aliquote aumentano dal 30% al 50% se l’intero capitale sociale è mantenuto per almeno tre anni.

Per l’imposta di registro è stabilito che per la tassazione da applicare all'atto presentato per la registrazione non devono essere considerati elementi interpretativi esterni o contenuti in altri negozi giuridici collegati, ma bisogna tenere conto solo degli elementi desumibili dall'atto stesso.

E’ stato previsto un credito di imposta del 65% per le erogazioni liberali in denaro effettuate da privati nel 2019 per interventi di manutenzione, restauro e realizzazione di strutture sportive pubbliche.

Si dispone una riduzione del 50% della tassa automobilistica per veicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del certificato di rilevanza storica riportato sulla carta di circolazione.

Il Comune di Venezia potrà applicare, in alternativa all'imposta di soggiorno, un contributo di sbarco fino a un importo massimo di 10 euro per l’accesso alla città antica e alle isole minori.

Il bonus verde (detrazione Irpef del 36%, nel limite massimo di 5mila euro, per gli interventi di sistemazione a verde) si applica anche nel 2019 e vengono confermate anche le detrazioni fiscali relative alle spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica, di recupero edilizio e per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

Viene istituita l’imposta sui servizi digitali con aliquota del 3% ai soggetti esercenti attività d’impresa che, singolarmente o a livello di gruppo, nel corso di un anno solare realizzano congiuntamente un ammontare complessivo di ricavi  non inferiore a 750 milioni di euro e un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati in Italia non inferiore a 5,5 milioni di euro.

È abrogata l’imposta sulle transazioni digitali, introdotta dalla legge di bilancio 2018, che avrebbe dovuto essere operativa dal 1° gennaio 2019.

Nella disciplina Irap vengono abrogate la deduzione, fino a 15mila euro annui, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo d’imposta nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e il credito d’imposta del 10% a favore dei soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del Dlgs 446/1997 e che non si avvalgono di dipendenti.

Alle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o imballaggi biodegradabili e compostabili o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio, è riconosciuto un credito d’imposta del 36% sulle spese sostenute.

Dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, le imprese che incrementano i livelli occupazionali (personale dipendente assunto con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato) ed effettuano investimenti in beni strumentali materiali nuovi possono, a talune condizioni, applicare un’aliquota Ires più bassa.

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