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Dati sanitari esonerati dalla fattura elettronica: criticità evidenziate dal Garante della Privacy

Medici, farmacisti e altri operatori delle strutture sanitarie saranno esonerati dall'obbligo di fattura elettronica, come previsto da un emendamento al decreto fiscale che fa seguito ad alcuni rilievi evidenziati dal Garante della Privacy.

L'esonero riguarda tutti i soggetti tenuti all'invio dei dati tramite tessera sanitaria quali farmacisti, presidi ambulatoriali, strutture che erogano prestazioni assistenziali e strutture accreditate per l’erogazione dei servizi sanitari, medici chirurghi e odontoiatri.

Lo stop proviene dal Garante della Privacy che ha evidenziato problemi di sicurezza nel sistema di interscambio dell'Agenzia delle Entrate: i dati contenuti nelle fatture ad essa trasmesse contengono anche dati di carattere personale e informazioni relative a transazioni commerciali che potrebbero essere oggetto di interesse di terzi per venire a conoscenza delle scelte degli operatori economici e a profilarne le caratteristiche.

Anche le modalità di trasmissione attraverso lo Sdi e i servizi offerti dall'Agenzia avrebbero presentato criticità riguardo i profili di sicurezza, partendo dalla mancata cifratura della fattura elettronica e considerando la Pec come mezzo di scambio delle fatture, con la possibile memorizzazione dei documenti sui server di posta elettronica.

Per il 2019, ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, i soggetti tenuti all'invio dei dati al sistema tessera sanitaria ai sensi del Dlgs 175/2014 sono esonerati dall'obbligo di fatturazione elettronica.

L'esonero è previsto anche per le società sportive dilettantistiche che non abbiano incassato proventi superiori a 65mila euro, come per gli aderenti al regime forfettario.

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