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Scadenza APE sociale: il 30 novembre ultimo termine per richiederla

Il 30 novembre scade il termine per richiedere l'APE sociale per disoccupati, lavoratori usurati, disabili e caregivers. In attesa della riforma pensionistica che dovrebbe introdurre la  pensione anticipata al raggiungimento della quota 100, alcune categorie possono ancora andare in pensione con l'Ape sociale.

L’Ape sociale consente a lavoratori di categorie svantaggiate con almeno 30 anni di contributi  di ricevere un assegno che sostituisce la pensione fino al raggiungimento dell'età per la pensione di vecchiaia.

Possono richiederla:

- gli invalidi almeno al 74% con 30 anni di anzianità contributiva;

- i disoccupati che da almeno 3 mesi non percepiscono indennità di disoccupazione con 30 anni di contributi versati;

-  coloro che hanno svolto lavori gravosi per almeno sette anni negli ultimi dieci o sei anni negli ultimi sette (in tal caso servono con  36 anni di anzianità contributiva);

-  persone che assistono da almeno sei mesi portatori di handicap grave (coniugi o parenti di primo grado conviventi) con almeno 30 anni di anzianità contributiva.

Per le donne i requisiti contributivi richiesti sono ridotti di 12 mesi per ogni figlio, nel limite massimo di due anni.

Il requisito temporale per i lavori gravosi deve sussistere alla data di presentazione della domanda mentre altri requisiti devono essersi realizzati prima del 31 dicembre, cioè prima della domanda: lo stato di disoccupazione e la cessazione da almeno tre mesi dei relativi trattamenti, l’assistenza al portatore di handicap da almeno sei mesi continuativi e lo stato invalidante uguale o superiore al 74%.

I requisiti  generali  per accedere all'Ape sociale devono essere maturati entro il 31 dicembre 2018 e sono: almeno 63 anni di età, una anzianità contributiva di 30 o 36 anni a seconda dei casi, la cessazione dell'attività lavorativa dipendente o autonoma, la residenza in Italia e non essere già titolari di pensione diretta.

La  domanda può essere inoltrata entro il 30 novembre all'Inps, che verificherà diritto all’APE sociale e disponibilità delle risorse, e può essere inviata direttamente tramite il sito INPS o tramite Patronato.

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