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Esterometro 2019

Per via dell’entrata in vigore della fattura elettronica, dal 2019 un nuovo adempimento, il cosiddetto “esterometro”, ha il compito di informare l’amministrazione finanziaria delle operazioni non soggette a fattura elettronica poste in essere nei confronti di soggetti non residenti in Italia.

Il Dlgs 127/2015, modificato dalla Legge di Bilancio 2018, stabilisce che i soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia, indichino telematicamente tutte le operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute da soggetti non residenti e non stabiliti nel territorio dello Stato.

Dovranno essere perciò comunicate anche le operazioni attualmente inoltrate mediante dichiarazioni Intrastat.

Le informazioni da comunicare mensilmente (entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento o della ricezione del documento comprovante l’operazione) sono: i dati identificativi del cedente/prestatore o cessionario/committente, la data del documento che accerta l’operazione e la data di registrazione, il numero del documento, la base imponibile, l’aliquota IVA e imposta o tipologia di operazione se non soggetta ad IVA.

Le operazioni che, benché avvenute tra i soggetti previsti, siano documentate con dichiarazione doganale o fattura elettronica non devono essere documentate tramite esterometro.

Per quanto riguarda i soggetti identificati ma non stabiliti nel territorio dello Stato, la norma li include tra gli obbligati ma la circolare 13/E/2018 dell’amministrazione finanziaria li esclude; la legge di Bilancio 2018 dispone che l’obbligo di fatturazione elettronica riguarda «cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato»; il regolamento di esecuzione UE n. 282/2011 stabilisce che “il disporre di un numero di identificazione IVA non è sufficiente a ritenere che un soggetto passivo abbia una stabile organizzazione”. I soggetti identificati ma non stabiliti rientrano nell'ambito della fattura elettronica secondo la norma e il documento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018 ma non vi rientrano secondo la circolare 13/E/2018. La conseguenza si riverbera sull'obbligo di includere nelle operazioni da comunicare mensilmente all’Agenzia delle Entrate anche quelle che in cui uno dei soggetti sia identificato ma non stabilito in Italia.

L’ultima circolare dell’Agenzia stabilisce che l’esterometro dovrà essere trasmesso dai soggetti residenti o stabiliti e le operazioni poste in essere da quelli non stabiliti ma identificati dovranno essere comunicate (perché nei loro confronti non sussisterà l’obbligo di emettere fattura elettronica).

Il file in formato .xml dovrà essere trasmesso all'Agenzia delle Entrate firmato digitalmente dall'obbligato o, in caso di invio tramite l'interfaccia web “Fatture e corrispettivi”, dovrà avere il sigillo elettronico dell’Agenzia delle Entrate.

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