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Bonus ristrutturazioni anche per l’acquisto di immobili ristrutturati

Possono fruire del Bonus ristrutturazioni (detrazione IRPEF al 50%) non solo coloro che hanno sostenuto spese per gli interventi di recupero del proprio immobile ma anche chi ha sostenuto delle spese per l’acquisto di immobili ristrutturati, nel rispetto di alcune condizioni.

La detrazione fiscale spetta se l’acquisto riguarda un immobile ad uso abitativo facente parte di un fabbricato interamente ristrutturato (interventi di recupero, restauro o risanamento conservativo, articolo 3, “c” e “d” del Dpr 380/2001); non è possibile fruire della detrazione se la ristrutturazione riguarda un solo appartamento all'interno dello stabile in vendita.

Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi sono compresi anche la demolizione e successiva ricostruzione di un fabbricato identico al preesistente, salvo le innovazioni antisismiche.

Altro requisito per godere della detrazione IRPEF del 50% è che gli interventi di recupero, restauro o risanamento conservativo dello stabile in vendita siano realizzati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie che, entro 18 mesi dal termine dei lavori, provvedono alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. Il beneficio spetta quindi solo se gli interventi sugli interi fabbricati vengono effettuati dallo stesso soggetto venditore.

L’ammontare massimo della detrazione IRPEF deve essere calcolato su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’immobile, fino ad un massimo di 96.000 euro. Il tetto massimo di spesa si riguarda ciascuna unità immobiliare.

La detrazione spetta anche per eventuali acconti versati, a condizione che venga stipulato un preliminare di vendita (o di assegnazione) registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Se gli acconti vengono versati in un anno diverso da quello del rogito, è possibile scegliere se far valere la detrazione nel periodo di imposta in cui sono stati pagati gli acconti o in cui viene stipulato il rogito definitivo.

Diversamente dalle ristrutturazioni effettuate in appartamenti privati, non è necessario che gli acquisti siano effettuati tramite bonifici; la documentazione da conservare è l’atto di compravendita o di assegnazione dell’immobile (o il preliminare di vendita registrato) da cui risulti che l’acquisto è avvenuto entro 6 mesi dalla fine dei lavori e che l’immobile fa parte di una costruzione completamente ristrutturata.

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