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Carta famiglia 2016.

Una delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 è la Carta famiglia. Una volta confermata la misura ed emanato il relativo decreto, la card verrà riconosciuta ai nuclei familiari con almeno 3 figli minori a carico.  Saranno i Comuni ad emettere le card, dopo aver attestato lo stato di famiglia dei richiedenti e dietro presentazione di apposita istanza sul modulo che verrà messo a disposizione e corredandolo del modello ISEE e dell’attestazione del pagamento dei costi relativi all’ emissione della card. (altro…)

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Risparmio Energetico e Ristrutturazioni: detrazioni del 65 e del 50 per cento.

Ogni anno una famiglia spende di norma tra i 1.500 e i 2.000 euro per riscaldare e rinfrescare la casa. Tale spesa può essere abbattuta mediante interventi dedicati all’ efficienza energetica. A tal proposito, la legge di stabilità per il 2016 ha introdotto novità per quanto riguarda ecobonus e ristrutturazioni. (altro…)

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Modello 730 precompilato 2016.

Dal 2015 al modello 730 ordinario si affianca il modello 730 precompilato, cioè una dichiarazione parzialmente precompilata con dati noti, forniti dal sostituto d'imposta (stipendio o pensione), dall'anagrafe tributaria (familiari a carico e rendite immobiliari) e da soggetti terzi (banche, assicurazioni, ecc.), introdotta nell'ordinamento fiscale dal decreto semplificazioni Dlgs 175/2014 e che interessa lavoratori dipendenti e pensionati. (altro…)

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Modello 730, chi deve compilarlo e chi è esonerato.

Il Modello 730 è il modulo fiscale semplificato, alternativo al modello Unico, per la dichiarazione dei redditi all'Agenzia delle Entrate, dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati.

Si presenta entro i termini stabiliti dalla legge, contiene anche l’indicazione delle imposte versate e delle eventuali spese sostenute e consente di ottenere il conguaglio a debito o a credito tramite il sostituto di imposta.

Ogni contribuente residente in Italia e non rientrante nelle categorie esentate, al fine di versare le imposte dovute all'Erario, è pertanto obbligato a presentare il modello 730 se nel periodo di imposta coincidente con l’anno solare precedente ha percepito dei redditi imponibili. (altro…)

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Erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche

L’art. 15, comma 1, lettera i-octies) del TUIR dispone che le erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, statali e paritarie senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62 e successive modifiche, e quelle in favore delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e delle università, finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e universitaria e all'ampliamento dell'offerta formativa, siano detraibili nella misura del 19% della spesa sostenuta senza limiti di importo, a condizione che il versamento sia eseguito tramite banca o ufficio postale o mediante altri sistemi di pagamento quali bancomat, carte di credito prepagate, assegni bancari e circolari. (altro…)

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Detrazioni IRPEF 2016, le spese di istruzione

La Legge n. 107/2015 e la Legge di Stabilità 2016 n. 208/2015 riformulano le disposizioni del TUIR relative alla detrazione delle spese di istruzione, riscrivendo la lettera e) comma 1 dell’ articolo 15 e aggiungendo la nuova lettera e-bis). La detrazione del 19% sulle spese d'istruzione viene così incanalata su un doppio binario: da una parte le spese per l’università e dall'altra quelle per le scuole primarie e secondarie. (altro…)

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Pagamento Canone Rai.

Con la riforma del canone RAI, l’imposta pari ad euro 100, deve essere pagata insieme alla bolletta elettrica in 10 rate mensili. Per il 2016, il primo addebito del canone RAI avverrà nella prima fattura elettrica successiva al 1° luglio 2016, nella quale saranno calcolate anche le rate relative ai mesi precedenti. Dal 2017, al contrario, i 100 euro saranno diluiti in 10 rate da gennaio ad ottobre, sempre in bolletta. L’importo del canone è indicato nella fattura con una distinta voce ed è dovuto anche se il consumo di energia elettrica dovesse essere pari a zero. (altro…)

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Esenzioni per i pensionati e Part time.

La Legge di Stabilità 2016 prevede delle novità per i pensionati. È previsto l’incremento della “no-tax-area”, la cui soglia  di esenzione sale da 7.759 euro a 8.000 euro per chi ha più di 75 anni, da 7.500 euro a 7.750 euro per gli altri. Questo significa che si sono alzate le rispettive detrazioni e che chi dispone di un reddito inferiore alle nuove soglie non dovrà versare l’Irpef. I lavoratori che raggiungeranno i requisiti per il prepensionamento entro il 31 dicembre 2018 avranno la possibilità di ottenere il part-time. Infatti, in accordo con il datore di lavoro potranno ridurre l’orario di lavoro del 40-60 per cento, con una busta paga proporzionata. Al termine del periodo andranno in pensione con  l’assegno pieno. Per le donne, il prepensionamento a 57 o 58 anni (dipendenti e autonome con 35 anni di contributi) viene garantito a lavoratrici che hanno maturato questo diritto tra il 31 novembre 2014 e il 31 dicembre 2015.

 

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IRPEF: chiarimenti sull’applicazione delle detrazioni nella circolare dell’Agenzia delle Entrate.

Con la circolare numero 3/E del 2 marzo del 2016, in risposta ai dubbi dei contribuenti e ai quesiti posti dai centri di assistenza fiscale (CAF), l’Agenzia delle Entrate ha chiarito come verranno applicate le detrazioni IRPEF relativamente all'anno di imposta 2015.

Il bonus mobili rappresenta una detrazione pari al 50%, con un tetto massimo di spesa fino a 10mila euro, per arredi ed elettrodomestici destinati a immobili oggetto di ristrutturazione edilizia agevolata.

Per quanto riguarda il risparmio energetico, uno dei principali quesiti riguardanti le detrazioni IRPEF per le ristrutturazioni edilizie si collega alla possibilità di utilizzare il bonus mobili qualora l’opera di ristrutturazione sull’appartamento sia data dalla sostituzione della caldaia: il Fisco precisa che è qualificabile come intervento di manutenzione straordinaria idoneo alla detrazione del 50% e pertanto rientra nel bonus arredi.

Nessuna agevolazione, spetta invece per la sostituzione della vasca da bagno con una ad entrata facilitata o box doccia e per la sostituzione dei sanitari, trattandosi di interventi di manutenzione ordinaria: la detrazione é infatti applicabile soltanto alla manutenzione straordinaria e non si puó applicare il criterio dell’eliminazione delle barriere architettoniche. E’ invece possibile fruire della detrazione nel caso in cui la sostituzione dei sanitari sia correlata ad interventi maggiori per i quali compete la detrazione d’imposta, ad esempio il rifacimento integrale di impianti idraulici del bagno con innovazione di materiali che comporti anche la sostituzione dei sanitari.

La detrazione del 20% applicabile all’acquisto di immobili da destinare all’affitto, eseguiti dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, ha un limite di spesa di 300mila euro per ogni contribuente e nel corso dell’intero periodo agevolato. Nel caso in cui lo stesso contribuente acquisti più immobili da destinare alla locazione, può applicare la deduzione fino a un massimo di 300mila euro.

Sempre per gli immobili da destinare all’affitto, la deduzione del 20% sugli interessi del mutuo si applica agli interessi pagati e non a quelli maturati nell’anno di imposta, per l’intera durata del mutuo senza il limite degli 8 anni previsto per la deduzione sull’acquisto; questa deduzione si aggiunge ed è cumulabile a quella prevista sul prezzo d’acquisto, rispettando lo stesso limite di spesa dei 300mila euro. Di conseguenza sono completamente agevolati gli interessi sui mutui per un importo complessivo inferiore a 300mila euro; per gli immobili più cari, si applica la deduzione agli interessi ridotti proporzionalmente.

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