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IMU-TASI – dal 2016 c’è lo sconto ma….. non per tutti

In Fiscola legge 208/2015 (l. di stabilità), ha riformulato il comma 3 dell' all'art. 13, d.l. 201/2011 prevedendo che, a partire dal 2016, spetta la riduzione del 50% della base imponibile IMU e TASI per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado.
Tra le condizioni per godere di questo beneficio, si ricorda che:

  • il contratto deve essere registrato;
  • il comodante deve possedere un solo immobile in Italia e risiedere anagraficamente, nonché dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato;
  • l'immobile concesso in comodato deve essere adibito ad abitazione principale.

Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unita' abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9".

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Bonus bebè, modalità di rinnovo

In FiscoLa circolare N. 93 dell’08/05/2015 dell’INPS chiarisce le modalità di rinnovo previste per il c.d. Assegno a sostegno della natalità, noto ai più come Bonus bebè. In particolare l’Istituto fa presente che, in base alla normativa vigente, il termine di validità di ogni DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) scade il 15 gennaio dell’anno successivo a quello della sua presentazione. Decorso tale termine, non può più essere utilizzata ma occorre presentarne una nuova, con i parametri reddituali e patrimoniali aggiornati.
In caso di rinnovo della DSU nel periodo compreso tra il 16 e il 31 gennaio 2016, la stessa avrà efficacia immediata e non comporterà alcune sospensione nell’erogazione dell’assegno mensile.
Diversamente, in caso di presentazione dal 1° di febbraio in avanti, l’erogazione dell’assegno sarà sospesa e riprenderà solo il mese successivo, con il contestuale riconoscimento delle rate “congelate” sino a quel momento; ovviamente solo nel caso in cui il valore ISEE resti sotto la soglia dei 25.000 euro.

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