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Modello 730 integrativo

Il modello 730 integrativo 2018 per le correzioni ad errori o omissioni della dichiarazione dei redditi (ordinaria o precompilata) già trasmessa può essere presentato entro il 25 ottobre. Per compilare il modello 730 rettificativo è possibile rivolgersi a chi ha prestato l'assistenza fiscale.

Il modello 730 integrativo può essere presentato se non sono stati forniti tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione. (altro…)

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730/2018: Quadro K, comunicazione dell’amministratore di condominio

Il quadro K è utilizzato dagli amministratori di condominio degli edifici per:

  • comunicare i dati del condominio oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati sulle parti comuni condominiali (per fruire della detrazione d’imposta sulle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi di ristrutturazione edilizia, il contribuente è tenuto ad indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile ed altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione);
  • comunicare annualmente all'Anagrafe Tributaria l’importo complessivo di beni e servizi acquistati dal condominio nell'anno solare e i dati identificativi dei fornitori.

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730/2018: Quadro I, imposte da compensare

Il Quadro I può essere compilato dal contribuente che utilizza il credito risultante dal modello 730/2018 per pagare, mediante compensazione con modello F24, le imposte non comprese nel modello 730 e che possono essere versate con il modello F24.

Per effetto di questa scelta, nei mesi di luglio o agosto il contribuente non riceverà il rimborso corrispondente alla parte di credito che ha chiesto di compensare per pagare le altre imposte. (altro…)

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Quadro G del modello 730/2018, crediti d’imposta.

In questo quadro vanno indicati:

  • i crediti d’imposta relativi ai fabbricati;
  • il credito d’imposta per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione;
  • il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero;
  • il credito d’imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
  • il credito d’imposta per l’incremento dell’occupazione;
  • il credito d’imposta erogazioni liberali a sostegno della cultura Art bonus;
  • il credito d’imposta per negoziazione e arbitrato;
  • il credito d’imposta per erogazioni liberali a sostegno degli investimenti in favore della scuola School bonus;
  • il credito d’imposta per la videosorveglianza;
  • il credito d’imposta per le mediazioni.

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Quadro F del modello 730/2018: acconti, ritenute, eccedenze e altri dati

Nel quadro F del modello 730 sono indicati:

  • i versamenti di acconto e i saldi relativi all’Irpef, alle addizionali regionale e comunale e alla cedolare secca sulle locazioni;
  • le eventuali eccedenze risultanti dalle precedenti dichiarazioni, i crediti non rimborsati dal datore di lavoro per l’Irpef e per le addizionali regionale e comunale, il credito d’imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria;
  • le ritenute e gli acconti sospesi per eventi eccezionali;
  • gli importi dell’acconto Irpef, dell’addizionale comunale all’Irpef e della cedolare secca sulle locazioni per il 2017, che il contribuente può chiedere di trattenere in misura inferiore rispetto a quanto risulta dalla liquidazione della dichiarazione, e il numero di rate per la rateizzazione dei versamenti delle imposte risultanti dalla liquidazione della dichiarazione;
  • i dati da indicare nel modello integrativo;
  • le soglie di esenzione dell’addizionale comunale fissate da alcuni comuni;
  • altri dati (es. ritenute relative a redditi percepiti tramite pignoramento presso terzi);
  • le ritenute del 21 per cento, applicate sull’importo del canone o corrispettivo lordo indicato nel contratto, relative ai contratti di locazione breve conclusi con l’intervento di soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line, se tali soggetti intervengono anche nel pagamento o incassano i canoni o i corrispettivi derivanti dai contratti di locazione breve.

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Quadro E del modello 730/2018, oneri e spese.

Nel quadro E del modello 730/2018 sono indicate le spese sostenute nel 2017 che permettono una detrazione d’imposta o a una deduzione dal reddito.

Talune spese, ad esempio sostenute per motivi di istruzione, salute o per gli interessi sul mutuo della casa, possono diminuire l’imposta da pagare (detrazioni); la misura di tali agevolazioni muta a seconda della spesa (19 per cento per quella sanitaria, 50 per la ristrutturazione edilizia e così via). Nel caso di incapienza, ovvero l’imposta dovuta è inferiore alla detrazione cui si ha diritto, la parte di detrazione che supera l’imposta non è rimborsata (eccezion fatta per le detrazioni sui canoni di locazione). (altro…)

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Quadro D, altri redditi nel modello 730/2018

Il quadro D è diviso in due Sezioni: la prima indica i redditi di capitale, di lavoro autonomo e i redditi diversi; la seconda indica invece i redditi soggetti a tassazione separata.

I righi D1 e D2 devono essere utilizzati per dichiarare gli utili derivanti dalla partecipazione al capitale di società ed enti soggetti all’Ires, gli utili distribuiti da società ed enti esteri di ogni tipo e gli altri redditi di capitale percepiti nel 2017, a prescindere dal momento in cui è sorto il diritto a percepirli.

Devono essere inoltre indicati in questi righi i redditi derivanti da partecipazioni di natura qualificata o non in società residenti in paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati. (altro…)

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Redditi di lavoro dipendente e assimilati, quadro C del modello 730/2018

Nel quadro C del modello 730/2018 devono essere indicati i redditi di lavoro dipendente, di pensione e i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente percepiti nell'anno 2017. I suddetti dati possono essere ricavati dalla Certificazione Unica CU 2018 rilasciata dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) o dalla certificazione rilasciata dal soggetto che non possiede la qualifica di sostituto (come il privato per il lavoratore domestico). (altro…)

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Redditi dei fabbricati, Quadro B del modello 730/2018.

Devono utilizzare il Quadro B del modello 730/2018 i proprietari di fabbricati situati in Italia iscritti al catasto dei fabbricati come dotati di rendita, i titolari di usufrutto o altro diritto reale su fabbricati situati nel territorio dello Stato che sono o devono essere iscritti nel catasto fabbricati con attribuzione di rendita (il titolare della nuda proprietà non deve dichiarare il fabbricato in caso di usufrutto o altro diritto reale), i possessori di immobili non considerati rurali e i soci di società semplici ed equiparate che producono reddito di fabbricati. (altro…)

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