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Riscatto della laurea a fini previdenziali

In crescita le domande di riscatto della laurea inoltrate all'Inps, per valorizzare a fini pensionistici il periodo del percorso di studi. Il riscatto del corso di studi è disciplinato dal D.lgs. 184/1997.

Può accedere all'istituto solo chi ha conseguito il titolo di studio (diploma di laurea o titolo equiparato). Una volta conseguito il titolo, anche il soggetto inoccupato può farne domanda ma non deve essere mai stato iscritto ad alcuna forma di previdenza e non deve aver iniziato attività lavorativa in Italia o all'estero. (altro…)

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Scadenza APE sociale: il 30 novembre ultimo termine per richiederla

Il 30 novembre scade il termine per richiedere l'APE sociale per disoccupati, lavoratori usurati, disabili e caregivers. In attesa della riforma pensionistica che dovrebbe introdurre la  pensione anticipata al raggiungimento della quota 100, alcune categorie possono ancora andare in pensione con l'Ape sociale.

L’Ape sociale consente a lavoratori di categorie svantaggiate con almeno 30 anni di contributi  di ricevere un assegno che sostituisce la pensione fino al raggiungimento dell'età per la pensione di vecchiaia. (altro…)

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Entro il 23 novembre il versamento per la definizione agevolata degli atti

La definizione agevolata è stata introdotta con il Decreto fiscale 119/2018, che prevede lo stralcio di sanzioni ed interessi.

Il 23 novembre scade il termine per definire:

  • gli avvisi di accertamento, rettifica, liquidazione, atti di recupero credito, non impugnati ed ancora impugnabili al 24 ottobre 2018;
  • gli inviti al contraddittorio per i quali l’istruttoria era ancora pendente al 24 ottobre 2018.

Il versamento può avvenire in unica soluzione o a rate, con un massimo di venti trimestrali dello stesso importo, senza poter compensare con eventuali crediti disponibili.

In caso di pagamento rateale le rate successive alla prima devono essere versate entro l’ultimo giorno di ogni trimestre; su queste sono dovuti gli interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine di versamento della prima rata.

Per ogni atto deve essere adoperato un differenziato modello, F24 o F23. Entro 10 giorni dal versamento, il contribuente deve consegnare all'ufficio competente la ricevuta dell’avvenuto pagamento.

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Gli strumenti di welfare aziendale: la sanità integrativa

Un elevato numero di imprese concede un piano di welfare ai dipendenti. Molte di esse offrono la possibilità di scegliere all'interno di un paniere di servizi: tra più forniti dalle aziende ci sono la ristorazione, la previdenza integrativa, l’istruzione e l’assistenza sanitaria.

Alternativo ai classici premi in denaro, il welfare aziendale è una piano vantaggioso sia per il dipendente che per l’azienda, che così facendo gode di sgravi fiscali e risparmia in liquidità. (altro…)

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Legge 104: illegittimità del licenziamento nel caso di permessi di lavoro per l’assistenza ai disabili fruiti per svolgere attività nel loro interesse.

Pubblicata il 2 ottobre, la Sentenza n. 23891/2018 della Corte di Cassazione ha chiarito che il concetto di assistenza personale va inteso in senso ampio pertanto i permessi per l’assistenza ai disabili previsti dalla Legge n. 104/1992 sono fruibili dal lavoratore sia per l’assistenza fisica al disabile presso la sua abitazione che per svolgere attività nel suo interesse fuori dall'abitazione. (altro…)

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Domanda online per la ricongiunzione dei contributi previdenziali.

Novità INPS: il messaggio n. 3494/2018 amplia l’utilizzo del canale telematico alla presentazione della domanda di ricongiunzione dei contributi previdenziali.

L’INPS comunica infatti la possibilità di avanzare telematicamente anche le domande:

  • di ricongiunzione dalle casse professionali nel Fondo dei lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico (ex Enpals);
  • di ricongiunzione nel Fondo dei lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico (ex Enpals) e nei Fondi speciali Elettrici, Telefonici e Volo;
  • per il trasferimento nell'assicurazione generale obbligatoria, a titolo oneroso, delle posizioni assicurative dei Fondi speciali Elettrici, Telefonici e Volo.

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Rendita integrativa temporanea anticipata RITA

La pensione anticipata RITA è una prestazione che amplia le opportunità della previdenza complementare e consente l'erogazione di un reddito in attesa dell'età pensionabile.

La rendita integrativa temporanea RITA è stata introdotta dalla legge di Bilancio 232/2016 per l’anno 2017 ma ampiamente rinnovata e stabilizzata con la Legge di Bilancio n° 205/2017 per l’anno finanziario 2018, normativa di riferimento (art. 1 commi 168-169). Si tratta di uno strumento previsto per i dipendenti che, cessata l’attività lavorativa, entro cinque anni dalla domanda raggiungano l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi, 67 anni dal 2019), per coloro che accedono a forme di esodo incentivato, isopensione (istituto che consente ai lavoratori dipendenti in esubero di anticipare la pensione con costi interamente a carico dell’azienda), fondo esuberi (sempre nei cinque anni dalla pensione di vecchiaia). (altro…)

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